Conti della Regione irregolari, debiti infiniti e norme contabili illeggittime, la Procura della Corte dei Conti insiste: stop al bilancio

Pubblicato su RADIO ANTENNA BORGETTO in: CRONACA

Voglia la Corte, nel merito dichiarare “l’irregolarità del rendiconto generale della Regione Siciliana” o, in alternativa, “in via subordinata allo stato degli atti, dichiarare l’irregolarità delle poste contabili di cui alle presenti note di udienza”.

Il procuratore generale della Corte dei Conti Pino Zingale insiste sulla sua richiesta di dichiarare irregolare il bilanmcio della Regione ma ammorbidisce, solo in parte, il suo atteggiamento ponendo anche un subordine ovvero l’irregolarità solo di alcune poste di bilancio in modo da evitare la òparalisi contabile e il rischio di default della Sicilia.

Dopo lo stop imposto il 30 giugno al bilancio della Regione e il rinvio aòll’udienza di oggi, le memorie presentate dalla regione secondo la pubblica accusa contabile sono carenti, insufficienti e per certi versi ammettono le contestazioni fatte e dunque l’irregolarità del bilancio.

Nello specifico sono sette le contestazioni reiterate dalla procura della Corte dei Conti anche e soprattutto alla luce delle deduzioni regionali.

Regione indebitata su fondi internazionali ad alto rischio

La Regione è fortemente indebitata fino al limite degli 8 miliardi di euro e molti dei debiti contratti sono frutto di prestiti e titoli emessi su criteri di finanza derivata. Si tratta di titoli posti sul mercato internazionale che operano esattamente come tutti quelli fino ad ora forieri dei buchi, degli scandali, del flop e così via, dai bond argentini in poi. La Regione ha riconosciuto il rischio a attivato un fondo di accantonamento proprio a copertura dei rischi derivanti da questi prestiti ma il fondo è ‘macrscopicamente sottostimato’.

in aggiornamento

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