Lavoro per i giovani e welfare per chi è già in pensione: corteo per le vie del centro di Palermo (FOTO)

Pubblicato su RADIO ANTENNA BORGETTO in: CRONACA

Politiche del lavoro che ridiano speranze ai giovani, fondi per gli ammortizzatori per chi il lavoro rischia di perderlo, la riforma della previdenza che riduca i requisiti contributivi per l’accesso alla pensione e l’adeguamento degli importi percepiti da chi è già pensionato, il welfare per chi è più debole, e soprattutto lo sviluppo del Paese.

E’ una piattaforma che punta al rilancio, alla crescita e al benessere dei lavoratori, dei pensionati, dei giovani, delle famiglie in difficoltà, quella che porteranno in piazza domani Cgil Cisl Uil anche a Palermo, come in tutte le città italiane.Oggi a Palermo hanno sfilato da piazza Verdi per raggiungere la sede della Prefettura in via Cavour, dove hanno presentato Prefetto, le richieste rivolte al Governo nazionale sui provvedimenti da inserire nella prossima legge di stabilità.

“Con la disoccupazione giovanile oltre il 50 per cento, con le imprese che chiudono o fanno sempre più ricorso agli ammortizzatori, con gli enti locali in continua difficoltà – spiegano i tre segretari Cgil Cisl Uil Palermo, Enzo Campo, Leonardo La Piana e Gianni Borrelli -, è ora che il Governo avvii provvedimenti concreti, programmando politiche adatte alle condizioni di crisi nella quale vivono ancora le nostre città. Palermo, come altre realtà, ha bisogno di un impegno delle istituzioni che vada oltre gli interventi che tamponano le singole emergenze, ma che, piuttosto con visione di insieme, siano mirati alla programmazione di politiche adeguate. Noi vogliamo fare la nostra parte per questo torneremo tutti in piazza”.

Fra le richieste principali dei sindacati:  più risorse sia per l’occupazione giovanile sia per gli ammortizzatori sociali; il congelamento dell’innalzamento automatico dell’età pensionabile legato all’aspettativa di vita; un meccanismo che consenta di costruire pensioni dignitose per i giovani che svolgono lavori discontinui; una riduzione dei requisiti contributivi per l’accesso alla pensione delle donne con figli o impegnate in lavori di cura; l’adeguamento delle pensioni; la piena copertura finanziaria per il rinnovo e la rapida e positiva conclusione dei contratti del pubblico impiego; risorse aggiuntive per la sanità e il finanziamento adeguato per la non autosufficienza.

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