I “magnifici quattro” del Palermo? Sceglieteli insieme a noi / SONDAGGIO

Pubblicato su RADIO ANTENNA BORGETTO in: SPORT





Alberto Almici, Moses Odjer, Nicola Rauti e Andrea Accardi: sono questi, secondo la nostra redazione, i quattro migliori giocatori del Palermo in questo inizio di stagione. Una scelta difficile, considerando che i rosa in queste 16 partite di Serie C (5 vittorie, 6 pareggi e 5 sconfitte), raramente hanno brillato: alcuni “big” hanno deluso, altri hanno avuto difficoltà fisiche dovute all’emergenza Covid o a una preparazione precampionato frettolosa. E i risultati non sono stati all’altezza delle aspettative dei tifosi. Ecco perché la nostra scelta – che rimettiamo al vostro giudizio – non è stata facile, fra gli esclusi ci sarà pure qualcuno che nella vostra personale classifica avrebbe meritato di stare sul podio.

Su Odjer c’è stata unanimità, non poteva non finire in questa lista. Il centrocampista rosanero ha sempre giocato – saltando solo una partita per squalifica – spesso ha fatto “reparto da solo”, correndo per due e risultando altrettanto spesso tra i migliori in campo. Che l’ex Trapani fosse un giocatore “fuori categoria” non c’erano dubbi, così come doveva esserlo anche Luperini, che però, al momento, risulta ancora essere un pesce fuor d’acqua. Il 27 rosanero ha segnato due gol ma non ha mai trovato continuità (anche a causa del Covid) e la posizione in campo giusta per sviluppare il suo gioco. Discorso simile si potrebbe fare per due “pezzi pregiati” del mercato come Palazzi e Broh; l’ex Monza paradossalmente ha fatto meglio come difensore centrale, mentre al numero 21 sembra manchi “un numero per fare tombola”.

Almici, fino a quando non si è infortunato, ha dimostrato di essere un giocatore totale. Esterno destro di difesa moderno, l’ex Verona è arrivato in ritardo (debutto alla quinta giornata) e ha giocato “solo” nove partite ma il suo impatto con la Serie C è stato devastante, risultando spesso un fattore decisivo per il Palermo, soprattutto per la sua capacità di non sprecare palloni e di mettere al servizio dei compagni d’attacco importanti cross. Nel settore difensivo è stato certamente il più proficuo, mentre Lancini e Somma, per diversi motivi, non hanno fatto la differenza e Peretti ha avuto poche chances. In crescendo, invece, l’esperienza di Marconi.

Sul podio è salito di prepotenza Andrea Accardi, che nell’ultimo periodo ha avuto il compito di non far rimpiangere Almici. Ai nastri di partenza, il palermitano non era nemmeno vagamente nei piani di Boscaglia, che però la settimana scorsa lo ha pubblicamente elogiato. Accardi ha scalato la classifica con personalità perché ha saputo aspettare il suo momento: prima ha fatto il tappabuchi in emergenza dimostrando un grande attaccamento alla maglia e dando corpo – gara dopo gara – alle sue prestazioni. Il suo essere “palermitano” è stato certamente un incentivo in più.

Tra i reduci della scorsa stagione è stato il più sorprendente: Pelagotti ha commesso qualche errore e nel complesso poteva fare meglio, Floriano ha segnato solo un gol e raramente ha dimostrato di poter fare davvero la differenza, altri hanno trovato poco spazio per vari motivi (vedi Martin, SilipoSantana) mentre Crivello sta “facendo il suo”, senza strafare.

Rauti, invece, è tra i giovani che ha impressionato di più. L’attaccante classe 2001 ha i colpi e si è subito inserito tra i titolari, trovando “bonus” importanti (due gol e due assist all’attivo). Deve crescere ancora molto, è chiaro, e trovare maggiore continuità, mettendosi a disposizione della squadra e ragionando con più malizia negli ultimi 16 metri di campo, ma Boscaglia si fida di lui e il giocatore gli sta dando soddisfazioni.

Lucca, dopo un inizio stentato, sta cominciando a prendere il volo e ha il merito di avere segnato col Bari il gol più bello della stagione, una perla di rara bellezza. Era in ballottaggio per il podio ma non lo abbiamo inserito in lista perché un giocatore con le sue capacità fisiche e tecniche deve essere ancor più decisivo, non solo in zona gol, ma il tempo è dalla sua parte e il futuro sembra roseo. Tra i rosa, solo Saraniti – anche lui apprezzabile per capacità di “sudare la maglia” – ha segnato tanto quanto il giovane attaccante, mentre giocatori come Kanoute (una rete), Valente e Silipo non sono stati incisivi in zona gol, sebbene abbiano offerto ottime prestazioni in alcune circostanze.

Ora tocca a voi, cari lettori. Condividete le nostre scelte? Chi è stato per voi il miglior rosanero in questo inizio di stagione? Votate il sondaggio, spiegateci il perché dei vostri giudizi giocando a fare i “giornalisti-tifosi” in chiave critica (CLICCA QUI PER VOTARE IL SONDAGGIO).

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